Autostima … un mondo meraviglioso, ma spesso sconosciuto ed irraggiungibile
uante volte abbiamo pensato che stiamo trascinando, a seconda delle circostanze, una vita infelice, piena di fallimenti, scontri inutili, caratterizzata da una sofferenza incessante, tribolazione continua e tormenti a non finire? Un sentimento di estraneità diffuso che fa sentire fuori posto, cancella e corrode, lentamente, la personalità, spegne vitalità ed entusiasmo; sottolinea una esistenza banale, vuota, artificiosa, non autentica e priva di spontaneità; non riconoscendosi più nei propri ruoli, ci si convince, anche per un solo attimo, che quello che si sta portando avanti non ha niente a che fare con la vita reale, viva, piena, dinamica, stimolante e ricca di significati ... quella desiderata intensamente, colma di esperienze e passioni!!! Sembra che qualcun altro sia al posto di comando, abbia preso completamente il controllo e la gestione del proprio modo di vivere: indicare la direzione e come guidare tra le onde burrascose dell'esistenza … gestire sfide e momenti difficili!!! ... sembra che tutto proceda con il pilota automatico!!! Nonostante sia presente questa acuta sensazione e profonda consapevolezza della propria reale condizione emotiva ed affettiva, si lascia passare inutilmente - aiutati dalla percezione continua di un futuro “straripante” di apprensione, pessimismo ed immobilismo davvero da campioni - ore, giorni, settimane e mesi, senza far nulla; in disparte, disorientati, abulici, impalati, inerti, fissi, fermi e bloccati, con la speranza di un avvenire migliore!!! Il futuro, essendo una dimensione “fuori tempo” può terrorizzare, apparire inquietante, pieno di pericoli e minacce, oppure anticipare con spirito ottimistico, speranzoso, gioioso e gratificante, un mondo - sempre attraverso una visione mitizzata - completamente roseo, spettacolare e glorioso; certe volte con contenuti “straordinari” e promettenti, in altri momenti, invece, da pensieri e scenari catastrofici, ma sempre, in entrambi i casi, con aspettative e contenuti eccessivamente deludenti, bizzarri, “intempestivi” e fuori luogo.
er comprendere meglio questi concetti, ci viene in aiuto la storia di Mario. Una bella mattina parte, di buonora, in bicicletta, per partecipare a un concorso pubblico: Vice Ispettore della Polizia di Stato. A metà percorso gli taglia, improvvisamente, la strada un enorme gatto nero, che andava da destra a sinistra; un fenomeno, a suo dire, di cattivo auspicio e, soprattutto, che poteva annunciare una tragica sventura; classico, simbolo drammatico della sfortuna e della malasorte!!! Il soggetto essendo, da tempo, superstizioso, un po' “ossessivo” - convinto che tale evento potesse influenzare il suo destino (concorso) - fa un brusco dietro front e ritorna immediatamente a casa con la convinzione di sostenere l'esame non appena usciva un altro bando. Non ci furono, nell'immediato e per molto tempo dopo, altre possibilità; passarono gli anni e perse i requisiti per parteciparvi. Mario ora fa il magazziniere in un supermercato della città. Nessuno è in grado di affermare se quella decisione ha davvero cambiano nel bene o nel male la sua vita; nessuno può affermare se quel cambio di rotta ha “determinato” il suo destino: portato nella sua vita serenità oppure disagi e tormenti vari; rimane una esperienza, comunque, mancata, preclusa e volutamente evitata, che ha lasciato spazio ad altri percorsi evolutivi con stimoli, conoscenze ed esperienze diverse. Abbiamo, però, un suo commento circa quella sua “virata”, una riflessione carica di rimpianto, malinconia e profondo rammarico: ”””Quella reazione insensata mi ha fatto perdere l'ultimo 'pullman', mi è sfuggita di mano una grande occasione … un'opportunità che non solo desideravo intensamente, ma anche utile per concretizzare i mei sogni ed ambizioni: chissà poteva, forse, magari, “trasformarmi” in un personaggio diverso, più determinato, sicuro ... nonostante il tempo passato, ancora oggi quel ricordo non mi abbandona un momento ... quella decisione imprudente ed avventata mi tormenta tuttora, i sentimenti di nostalgia e delusione - nei momenti di lucidità - non mi lasciano un istante ”””!!!
vere una buona stima di se stessi significa non solo piacersi, essere appagati, compiaciuti, soddisfatti di come si è o di ciò che si ha, ma avere anche fiducia nelle proprie “risorse” cognitive e spinte motivazionali; abilità mentali che alleggeriscono la psiche, aiutano a superare conflitti e momenti quotidiani difficili, favoriscono un adattamento sociale continuo, sereno ed efficace. In breve, gestire i cambiamenti improvvisi ed inaspettati, affrontare le “scosse” della vita con flessibilità e resilienza; rimanere in piedi, rimbalzare dalle avversità e paralisi mentali in modo costruttivo e determinato senza problemi: trasformare i sintomi in azioni creative, in energia utile per la propria lucidità e benessere evolutivo ... reggere alle bufere emotive improvvise attraverso la capacità critica autonoma e consapevole!!! ... un fantastico “equipaggiamento” interiore sano che modula sentimenti, dirige il comportamento quotidiano verso scopi ed obiettivi piacevoli e gratificanti: migliora umore, mentalità e relazioni!!! Le caratteristiche emotive e psicologiche, appena citate, sono capacità interiori utili per gestire ansia, stress, se stessi e gli altri: pilotare la propria vita liberamente e autonomamente, ma sempre nel rispetto del proprio benessere interiore e del mondo circostante!!! I fenomeni emotivi armoniosi e positivi, sono sempre legati a sensazioni piacevoli, ad uno stato di equilibrio e serenità interiore; migliorano le nostre esperienze di vita, producono armonia e stabilità psicosomatica, aiutano a coltivare buone relazioni e, soprattutto, delimitano i confini in modo chiaro, netto, fermo e preciso: farsi rispettare e comunicare - se necessario - anche un deciso “no” senza incorrere nei sensi di colpa e, soprattutto, far rispettare le proprie priorità!!! Vanno accettati, inoltre, anche i propri eventuali “limiti”, osservare e selezionare consapevolmente, quindi, quello che si può o non si può fare: non arrendersi, ma riconoscere la realtà nuda e cruda dei fatti, così com'è; si tratta “solo” di mettere a fuoco lo stato d'animo e prestare attenzione ai suoi inconfondibili segnali di disagio, per riconoscere che non è un gesto passivo, di debolezza o di resa, ma acutezza di pensiero, equilibrio e vivacità mentale; la chiarezza e la comprensione di questo fenomeno in profondità ci rende sciolti e dinamici: stimola ad agire in prima persona, in modo autentico e spontaneo; aiuta ad assumere pieno potere e libertà d'azione, annullando “dipendenze” bizzarre, strane e pasticciate: formare nuove idee, opinioni libere e non vincolate ... essere padroni delle proprie scelte e decisioni, in modo critico ed equilibrato, senza essere sopraffatti o travolti da minacce, cattiverie, rivalse, forzature e giudizi sfavorevoli altrui!!!
uai cedere a stimoli e provocazioni in modo impulsivo - escludendo completamente i propri meccanismi psichici di controllo - senza riflettere attentamente sulle conseguenze!!! In breve, essere in grado di autogovernarsi in maniera del tutto autonoma, evitando di subire sabotaggi, imposizioni e coercizioni assurde da chicchessia; basta subire, rimanere al palo, in balia del propri tormenti e altrui … spinti a procrastinare, differire i veri bisogni per paura del fallimento, insicurezza o critica!!! Mai tirare i remi in barca, lasciarsi sopraffare dall'indolenza, cedere alla rassegnazione, alle “piccole imperfezioni” dell'anima, perché si rischia di perdere il controllo, sovranità del proprio territorio e “destino”, rimanere vincolati a comportamenti, pareri, sentenze e dettami di “sconosciuti”: smarrire il proprio modo di percepire e “sentire”, sempre unico e personale … una visione soggettiva del mondo, non migliore, ma che differisce, sempre e comunque, da quella degli altri, rendendoci sempre singolari, esclusivi ed irripetibili!!! Mancare di rispetto a queste semplici “regole” significa non solo consegnare la propria vita in mano ad “estranei”, ma anche rimanere continuamente delusi per le nostre aspettative “esagerate”: bisogni di attenzione, ammirazione, considerazione ed accettazione; un conto è collaborare - che è sempre un atteggiamento sano e vantaggioso per chiunque - un altro è aspettarsi e agire in funzione degli “applausi” ambientali: quello che “pensiamo” noi non corrisponde mai a quello che “pensano” gli altri!!! E' importante non lasciarsi influenzare, ma “sopportare” con lucidità e determinazione certe nostre “carenze” o punti deboli trasformandoli, magari, con le mosse giuste, in una preziosa forza, buone opportunità da metterle al servizio della crescita personale, senza accanirsi o fissarsi su certi “richiami” severi ed inflessibili: alla banalità e frivolezza sociale … ricordiamoci sempre che nessuno è perfetto e tutti possono “migliorare” e raggiungere posizione soddisfacenti, se non apicali, sia a livello umano sia relazionale!!! Se necessario accogliere, “inchinarsi”, ma sempre onorando e rispettando bisogni, opinioni e valori personali: credere nelle proprie capacità e forza personale, stabilire confini relazionali precisi, opporsi quando è necessario alle imposizioni e prepotenze altrui; tutti devono difendere direttamente le proprie idee, bisogni e sentimenti con chiarezza, lucidità e determinazione … guai rinunciare ai propri principi, ai sogni nel cassetto, negare il ruolo emotivo e sociale, ma nemmeno distorcere le proprie responsabilità!!!
osa di estrema importanza è capire, inoltre, in modo chiaro e preciso, quando è il momento di potenziare le proprie risorse interne, chiedere un supporto terapeutico qualificato nei momenti difficili e di crisi: sconfitte, problemi quotidiani, blocchi, pensieri inaccettabili ... disturbi persistenti che destabilizzano, influenzano scelte e relazioni!!! Volersi veramente bene e tollerarsi significa non cadere nelle trappole mentali di autocritica con giudizi di valore negativi, schemi di pensiero pessimistici e punitivi; un atteggiamento troppo severo verso se stessi crea un'atmosfera di insicurezza, incertezza, confusione, precarietà, scoraggiamento, tristezza, vergogna e paura; uno stato emotivo destabilizzante che apre le porte all'instabilità psicofisica e, quindi, deve essere smantellato, affrontato o gestito immediatamente, al suo nascere senza esitare; riconoscere e capire anche cosa ci vuol segnalare questo singolare “censore” interno … questo “giudice severo” interiore che ci sminuisce, crea disistima e blocca l'azione; la conoscenza, infatti, ci aiuta a modificare o gestire le direttive oppressive interne, ma anche insegnare a non subire passivamente i momenti difficili, rinunciare a sfide, ostacoli e vicissitudini esistenziali; se ci prendiamo cura in modo consapevole e autonomo del nostro benessere sia fisico sia mentale, diventiamo responsabili del futuro, padroni della sorte e artefici del destino: ””Faber est suae quisque fortunae”” … una cosa è, comunque, certa, lavorare su se stessi responsabilmente porta ad un profondo miglioramento a livello di crescita personale e sviluppa buone capacità e raffinate qualità: perfezionarsi ed evolvere sia nella mente sia nel corpo è, quindi, davvero possibile!!!! Con questi atteggiamenti si diventa indubbiamente più determinati, sicuri, creativi e più rilassati; si diffonde, dentro e fuori, un'atmosfera contagiosa, carica di energia, felicità e buonumore. Al contrario, basta una piccola delusione per creare disistima, incertezza e malumore. Il benessere del corpo e della mente, non vanno mai a velocità diverse, ma sempre di pari passo, una mente felice fa bene a tutto il corpo: “mens sana in corpore sano”, commentavano gli antichi romani … una buona salute fisica riduce ansia, migliora umore, influisce positivamente su concentrazione e, soprattutto, produce autostima ... si risanano a vicenda!!! Una vita confusa, piena di insoddisfazione, con la sensazione di continua incertezza, la convinzione di non fare mai le cose giuste, caratterizzata da lunghi ed interminabili periodi di scontentezza, crea un drammatico sconvolgimento biochimico all’interno dell’organismo. I rischi più immediati sono indebolimento del sistema immunitario, depressione, sovrappeso, colite, gastrite e ipertensione.
’autostima può essere definita, secondo l'orientamento scientifico dello scrivente, come la base di una “saggia”, autentica e consapevole sicurezza emotiva, attraverso la quale è possibile raggiungere obiettivi e traguardi rilevanti, con forza, determinazione e soddisfazione. L'amor proprio e la cura diretta di se stessi è, in teoria, un atto consapevole, una spinta interiore “senza” coercizioni, pressioni e condizionamenti ambientali: stimola ad ascoltare attentamente i propri bisogni per costruire una vita piena e felice. In breve, vivere non solo il momento presente in linea con i propri interessi, ma anche coltivare passioni, riscoprire nuovamente curiosità, riattivare desideri autentici e profondi: ascoltare il cuore, connettersi con le emozioni autentiche!!! Un'accettazione di sé libera, autonoma e spontanea, rende sicuri e determinati, perché si è consapevoli dei propri meriti e qualità … conoscere il proprio valore reale e intrinseco!!! La valutazione mentale soggettiva, realistica, è uno strumento cognitivo incondizionato che permette di considerare attentamente e con estrema pregi e difetti: definire, comprendere ed accettare il proprio mondo emozionale interiore; riconoscere potenzialità, virtù e audacia personale, richiede sempre, comunque, responsabilità, sincerità e onestà intellettuale; strategia mentale fondamentale volta ad “accettare” anche i propri limiti e contrarietà esistenziali con umiltà e consapevolezza: riconoscere e valutare accuratamente i dati del mondo reale. Analizzare e mettere in discussione la propria identità, convinzioni e ruoli, può aiutare a ridefinire, superando schemi mentali “fastidiosi”, alcuni aspetti della personalità rigidi, ripetitivi e disadattivi … prendere le distante da rimpianti e rancori!!! Attenzione, non significa essere perfetti, ma in grado di effettuare un corretto esame della realtà, valutare sia l'ambiente interno sia esterno con i suoi pregi e difetti ... precisi tormenti, conforti e passioni, senza escludere nulla!!! Un processo psichico che non solo mette in risalto punti di forza e aspetti “limitanti”, ma tiene anche sotto controllo e bene in vista, sentimenti di superbia, orgoglio ed egoismo … nonché aggressioni ingiustificate e proiezioni insolite!!!
repara ad affrontare le cose a schiena dritta, con coraggio e dignità, superare con “energia” barriere comunicative statiche e persistenti, incomprensioni, avversità e conflitti quotidiani, ad essere fieri, più appagati, responsabili, fiduciosi e sinceri verso se stessi e gli altri … accettare e riconoscere anche i propri limiti e contrarietà esistenziali, abbandonando altezzosità e superbia, senza mai sminuirsi … rinunciare ad atteggiamenti che portano a rifiutare, dominare e disprezzare, coloro che non la pensano come noi … unico scopo è gestire tormenti e proiettare sugli altri le nostre difficoltà!!! Quella ben consolidata, radicata e stabile (autostima), porta lontano da questi atteggiamenti svalutanti, indica, determina la strada maestra, con sicurezza e controllo, libera dalle aspettative altrui, a non arrendersi mai di fronte al primo ostacolo, trasformare le difficoltà in opportunità ed apprendimento!!! Condurre battaglie e sfide della vita, con realismo e forza d'animo, senza mai nascondersi, rassegnarsi, evitarle, negarle o perdere la “speranza” nel proprio operato; non “educa” a scavalcare a piè pari le difficoltà, ma ad affrontarle e reagire ad esse con perseveranza, fermezza e tenacia ... stimola l'impegno e incoraggia a riflettere, dare il giusto valore e reale significato, alle cose!!! Col tempo diventa non solo un solido “pilastro” psicologico che permette di concretizzare progetti e passioni profonde, ma anche gestire con estrema lucidità, perizia e maestria, ogni tranello o ricatto emotivo ingannevole, mascherato di buonismo a scapito della pura sincerità, volto esclusivamente al controllo e alla manipolazione ... un comportamento di facciata che nasconde atteggiamenti egoistici, per nulla utili e, soprattutto, di cattiva ed insana educazione sentimentale ... scarso interesse a livello relazionale ed affettivo che porta a quadri clinici seri come tratti depressivi o schizoidi!!! Un modo di agire che fa sentire a proprio agio, soddisfatti e completi, senza il bisogno di voler cercare la perfezione, dimostrare di essere senza difetti o eroi a tutti i costi ... raggiungere per forza standard di vita impossibili o insostenibili!!! Attenzione, quindi, al perfezionismo “patologico” ed a quel famoso “grillo parlante” che dà sempre consigli mai richiesti, invadenti e demotivanti: “censore” interiore che critica, spegne entusiasmo, sabota e svaluta, senza sosta, ogni iniziativa possibile, ignorando le vere necessità emotive primarie.
na percezione sincera e realistica di sé, che coinvolge ed influenza, dunque, non solo lo stato emozionale e relazionale, ma anche l'equilibrio fisiologico, fondamentale per sentirsi bene, rilassati e felici; un sofisticato processo dinamico psicofisico che fa funzionare al meglio e in profondità l'intero organismo: rende attivi, dinamici, funzionali, capaci, pieni di interessi e risorse creative. Quando siamo sereni e in buona salute è facile ridurre biasimo e il giudizio di condanna, liberare la mente piena zeppa di “cianfrusaglie”, sviluppare curiosità, sensibilità coinvolgente e profonda, verso ogni cosa; un prezioso “impulso innato” che fa riflettere, spinge ad esplorare e conoscere “terreni” inediti, scoprire ed imparare qualcosa di nuovo, a cogliere il significato e il senso profondo degli eventi: interpretare, apprendere, comprendere e decodificare correttamente i segnali del proprio ambiente circostante. Tale potente motivazione esplorativa, genera idee fresche ed originali, in grado di scoprire “tranelli” emotivi, messaggi nascosti ed “impercettibili”: trovare, spesso, soluzioni inaspettate ed impensate che ribaltano completamente ogni pregiudizio e prospettiva erronea … allontana da immagini distorte, alterate e deformate a livello cognitivo!!! … spinge verso una crescita personale matura e gratificante ... migliora la vita!!!
iuta a conservare stabilità ed armonia nel corpo e nella mente, attraverso una corretta e regolare produzione ormonale, idee fresche e originali. Anche la psiche può, dunque, operando in sintonia, allo stesso tempo insieme ai processi fisici, creare una condizione di calma interiore e tranquillità, fare in modo che ogni individuo abbia un proprio posto e ruolo, una adeguata e precisa collocazione, nel bene o nel male, in questo mondo; avere più consapevolezza dei propri valori e principi, di essere non migliore o peggiore, ma fiducioso, sempre unico, originale ed irripetibile … sincero e “onesto” verso se stesso!!! L’autostima spontanea nasce, dunque, dall'interno, non si basa su elementi esterni come ad esempio, denaro, potere e bellezza o nel diventare importanti, ma si sviluppa attraverso stimoli rispettosi dei propri principi e valori personali, affermare la propria integrità e mantenere fede a se stessi: indipendenti da pareri o conferme esterne … si fonda sulla fiducia nelle proprie risorse e capacità, e non sulle conferme ambientali!!! Non si costruisce su valori confusi ed incoerenti, ma si sviluppa nel tempo, attraverso mattone su mattone, dentro di noi, superando le “avversità”, trasformando gli “scontri” in esperienze più stimolanti, interessanti e solide, in avventure piacevoli, creative e gratificanti ... non bisogna essere perfetti, ma solo se stessi!!! Migliorare se stessi, dunque, senza se e senza ma, in modo più soddisfacente, spontaneo, naturale e reale; il tutto richiede, però, un comportamento “disciplinato” e costante!!! Tale immagine è modellata nel tempo, attraverso la “pienezza” interiore, di cui, solitamente, non abbiamo nessuna consapevolezza di come può evolvere o orientare a guardare noi stessi e l'ambiente circostante in cui viviamo … esaminare pensieri e azioni con obiettività!!! L’immagine di disistima prende forma, si realizza, invece, anch'essa nel tempo, lentamente silenziosamente e sottilmente, attraverso un’intensa storia di scontri, avventure burrascose, abbandoni, rifiuti, insicurezza, accettazioni confuse e contrastanti. Una volta che questa immagine si è consolidata, facciamo ben poco per cambiarla, tranne giustificare le percezioni ed avallare i nostri giudizi di valore … noi stessi o incolpare gli altri!!! Ci comportiamo così anche se siamo infelici!!!