venerdì 1 maggio 2026


Panico … una faccenda psicosomatica piuttosto complessa


disturbi di panico, ansia generalizzata, agorafobia, fobia sociale e specifica, sono considerati disagi “mentali” che limitano fortemente la capacità funzionale. Stati psichici che possono diventare cronici e ostacolare le attività quotidiane, lavorative o sociali. Conflitti intrapsichici improvvisi inspiegabili che rendono meno fiduciosi e sicuri, caratterizzati non solo da una forte e evidente componente di sofferenza emotiva, ma anche da distorsioni cognitive e comportamenti invalidanti … “succhiano” energia e tolgono forza sia fisica sia mentale!!! Preoccupazioni eccessive, credenze irrazionali, timori costanti, pensieri allarmanti e intensi la fanno sempre da padrone: bloccano ogni capacità di reazione … con estrema e inaudita “prepotenza”!!! Una percezione soggettiva di un rischio catastrofico come reale anche in assenza di un pericolo concreto ... una vera e propria alterazione psichica!!! Siamo di fronte ad una modalità disfunzionale con tendenza a valutare e interpretare la realtà in modo del tutto errato … pauroso, ostile, pericoloso, minaccioso o malvagio, senza prove oggettive!!!interpretazioni che non hanno nessun riscontro effettivo!!! Situazioni, comunque, solo pensate oppure appena immaginate, basate su ipotesi prive di fondamento, minacce gravi che, eventualmente, si “potrebbero” incontrare … la possibilità che certi fatti solo pensati possano accadere o verificarsi è più che remota!!! alle calende greche, ovvero mai, direbbe qualcuno!!! L'ansioso rimane, infatti, intrappolato in percezioni distorte, completamente in balia di congetture infondate ed inesistenti, vissuti come pericolosi per la propria salute e libertà, ma che non hanno assolutamente nessun riscontro diretto con la realtà. Convinzioni limitanti e modalità reattive di un malessere psichico tipico di chi appartiene a quadri clinici complessi, tormentati, complicati e strazianti: ansioso o paranoide!!! Siamo di fronte ad un'angoscia invadente, violenta, improvvisa e devastante, legata a comportamenti di evitamento egodistonici che interferiscono con “gesti” quotidiani, spesso, semplici e di normale routine (azioni egodistoniche: pensieri intrusivi inaccettabili, fastidiosi, incoerenti o blasfemi, vissuti in modo spaventoso, allarmante e con angoscia … uno stato psichico che altera e controlla completamente ogni aspetto cognitivo del soggetto … azzera desideri, spegne passioni e svuota la vita … produce allarmismo, profonda dissonanza tra agire, pensare e percepire … si entra in conflitto con i propri valori fondamentali e identità personale)


bbiamo a che fare con un sistema nervoso costantemente in allerta, perennemente su di giri, iperattivo ed ingestibile che, improvvisamente, attiva difese “chimiche” del tutto “sproporzionate”. Il nostro sistema nervoso simpatico, rimanendo attivato, diventa un fiume in piena: inonda il corpo di adrenalina e noradrenalina. Produce un carico ormonale esagerato per far fronte prontamente a falsi problemi ... ad “ostacoli” inesistenti, solo ipotizzati!!! Tutto avviene inutilmente, perché non esiste una necessità immediata, manca il problema reale: il nemico non esiste è solo anticipato o ipotizzato nella propria mente ... scenario catastrofico estremo prodotto dalla psiche!!! … una proiezione interna del tutto irrazionale, che amplifica timori e paure!!! si spostano all'esterno le proprie ansie e sentimenti inaccettabili su persone, luoghi o situazioni!!! Alcuni stimoli psichici ambigui o sociali sono interpretati, erroneamente, come insidiosi e terrificanti ... una gabbia mentale che crea un falso allarme chimico e fisiologico … e quindi di nuovo mentale … è come il cagnolino che cerca di mordersi la coda … la insegue, ruota intorno e non la prende mai … la rincorre e la rincorre ancora fino allo sfinimento!!! Un meccanismo “simile” lo troviamo nel modo di agire delle persone anziane. Al primo dolore si bloccano: rifiutano ogni piccolo movimento. In questo modo più rimangono inattivi, più il loro corpo si “atrofizza”. Quel distretto corporeo “trascurato” smette non solo di produrre sostanze benefiche che agiscono come farmaci naturali, preziosi e “insostituibili” (endorfine), ma ne riduce anche la sua funzionalità e l'intera massa … autonomia e qualità della vita!!! Attento, vale sempre quel saggio principio: se non lo “usi lo perdi”!!! 


itornando al nostro tema principale, possiamo affermare che il soggetto ripropone - pur soffrendo - situazioni mentali penose ... si attiva nel tentativo di riparare o gestire esperienze psichiche dolorose … ridurre l'impatto emotivo!!! Il suo quadro clinico non può fare a meno di certi contenuti psichici … abbiamo a che fare con compulsioni guidate da meccanismi automatici, emozioni intense e capricciose … impulsi che diventano pervasivi e “impossibili” da disattivare completamente nell'immediato!!! … si sente obbligato ad agire per alleviare l'ansia causata da forti fissazioni, ossessioni o manie sconvolgenti … fenomeno noto come “coazione a ripetere”!!! Continua a scansare o aggirare - a seconda dello stato emotivo del momento - impegni, situazioni, luoghi, incontri sociali e lavorativi ... rinunciare a passioni e esigenze personali importanti!!! Per far fronte a tale stato emotivo, mette in atto un meccanismo di difesa psichico sofisticato chiamato “evitamento”: modalità psichica inconscia per evitare stimoli angoscianti ... una risposta istintiva per fronteggiare qualcosa di spiacevole o sensazioni dolorose intollerabile!!! Con tale strategia mentale cerca, non solo di tenere fuori dalla coscienza immagini o pensieri inaccettabili e proteggersi da ansia, ma anche dalla paura del giudizio altrui o terrore di commettere errori; una scappatoia alla ricerca di motivazioni “logiche” per non agire e prendere decisioni ... attribuire all'esterno tutte le difficoltà ipotizzate e, quindi, restare “immacolato ... mantenere “purezza” e “candore”, privi di macchie o “colpe”!!! Tratti psichici che influenzano, condizionano, boicottano, spengono e cambiano la vita, in maniera drammatica … trasformano completamente abitudini e ostacolano il benessere psicofisico!!!



n disagio che genera una vera e propria incapacità funzionale, distrugge risorse personali importanti, legami consolidati da tempo, spinge all'isolamento e porta a demolire i rapporti affettivi in maniera, spesso, teatrale e drammatica: cessazione brusca e immediata, senza alcuna spiegazione o apparente motivo ... diserta appuntamenti e si allontana improvvisamente da ogni relazione (professionale, sentimentale o amicale)un fenomeno che lascia in eredità uno stato d'animo caratterizzato da insicurezza, confusione mentale e profonda prostrazione!!! In breve, un fenomeno mentale intenso correlato a stress, paura e sommerso da forti ed intense somatizzazioni: trasforma il disagio emotivo in dolore fisico reale e tangibile; il corpo che “urla” prende in consegna gli sbalzi di umore di una mente allarmata e confusa, incapace a “metabolizzare” gli avvenimenti … un organismo che si fa palcoscenico in cui si esprimono insoddisfazioni non riconosciute o elaborate!!! … cerca di compensare e far fronte al disagio emotivo.

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